domenica 23 dicembre 2012

Trout - A - Works



Con l’arrivo del freddo pungente le attenzioni dei lanciatori si spostano in tutte quelle realtà di pesca sportiva che rispondono il nome di laghetti a pagamento, dove a seconda della discrezione del gestore, vengono immesse diverse specie di salmonidi, ma la più comune è sicuramente la Trota iridea, seguita poi da Trote fario e anche Salmerini di fonte.




Tralasciando per un attimo tutte le tecniche di pesca con le Microsoftbaits che stanno negli ultimi anni spopolando sempre di più, oggi diamo uno sguardo ad una serie di Micro Harbaits prodotte dalla nipponica DUO, nella serie Tetra Works.




Queste piccole hardbaits nascono principalmente per la pesca a Light Rockfishing in mare, ma si stanno dimostrando veramente molto efficaci anche nella pesca invernale della trota in laghetto.  La loro particolarità è l’estrema cura sia dei particolari (come da standard produttivi che hanno reso famosa DUO in tutto il mondo), che la precisione e la perfezione del nuoto, due caratteristiche sicuramente non facili da coniugare in Hardbaits di così piccole dimensioni.


Ovviamente per poter lanciare queste piccole micro meraviglie, dobbiamo anche essere in possesso di un’attrezzatura adeguata al loro utilizzo, quindi dobbiamo sicuramente rivolgerci a canne da spinning leggero, io personalmente utilizzo una St.Croix Legend Tournament Bass Spinning la TBS610MLXF o una St.Croix AvidPearl APS60LF, che possano supportare mulinelli di taglia ridotta, caricati con i trecciati di ultima generazione, di cui uno dei leader sul mercato è la nipponica YGK a cui io metto di solito un terminale in fluorocarbon, nello specifico il nuovo Black Flagg TOW Fnss Fluoro in misure che vanno dalle 5 alle 6 lbs o nylon specifici da trota come l'YGK Nitlon Trout Glen

Il primo dei due artificiali che andremo a vedere è uno dei miei preferiti, poiché mi ha permesso di catturare veramente molti pesci anche di specie diverse, il DUO Tetra Works Yurameki

 

Questo piccolo lipless lungo 4,8 cm e pesante 6,3 gr ad assettp sinking, con le dovute attrezzature di cui abbiamo parlato poco fa. si lancia veramente molto lontano, arrivando a raggiungere distanze che fino poco tempo fa erano appannaggio di chi pescava con ondulanti o filibustieri di buona dimensione.



Una volta lanciato, le possibilità di recupero sono diverse:
a) in presenza di pesce in attività può essere recuperato molto velocemente e in modo lineare, dove l’artificiale in questione da il meglio di sé;
b) recuperarlo a scatti, imprimendo colpetti di cimino e fermandolo facendolo affondare per qualche centrimetro, così che l’artificiale durante la caduta sfrarfalli in modo molto adescante;


 L'altra esca di questa serie che mi ha regalato (e non solo a me) pesci di ottima taglia, ribaltandomi una giornata storta con pesci apatici sulle esche classiche dello spinning in lago, è il piccolo/grande DUO Tetra Works Poco Poco


Come possiamo vedere dalla foto, si tratta di un piccolissimo popper di 4 cm di lunghezza, e proposto in due versioni, cioè Floating con un peso di 3 gr. e Sinking (ottimo sulle mangianze delle Lampughe e con le piccole Leccie) con un peso di 4,7 gr.
Questo piccolo popper si è rivelato fondamentale, e si rivelerà sempre così, in quelle occasioni in cui le trote si avvicinano alla superficie in attesa di qualche boccone che gli arrivi dall'alto, ma che rimanga a galla.
Lanciando un popper, un'esca di gomma o un Walking The Dog di generose dimensioni, tenderemo comunque a far scappare il pesce, poichè il rumore provocato dall'impatto sull'acqua e relativo recupero saranno percepiti dal pesce come un pericolo (chiaramente sto parlando di esperienze personali).


Diversamente lanciando un'esca piccola, come appunto il nostro DUO Tetra Works Poco Poco daremo al pesce la sensazione che in acqua sia caduto un grosso insetto.
Infatti una volta lanciato, dobbiamo aspettare che i cerchietti sull'acqua creati dalla caduta dello stesso, si affievoliscano e iniziare a imprimere colpetti molto delicati all'artificiale, lasciandolo fermo sul posto.
Imitiamo così le vibrazioni emesse da un grosso insetto caduto in acqua e che tenta di salvarsi.

Photo courtesy Daniele Fabbi
Se invece ci troviamo di fronte a trote attive sui primi strati d'acqua ma che non ne vogliono sapere dei nostri artificiali classici (jerk, gomma, ondulanti, ecc.....) ecco che grazie all'estrema lanciabilità della versione Sinking, possiamo sfruttarlo per dei recuperi più sostenuti e lineari, imprimendo delle jerkatine deboli, di modo che ricordi un piccolo pesce foraggio che scappa. 
Noi dobbiamo solo stare attenti a non sbagliare il tempo di ferrata e prepararci al combattimento

Photo courtesy Daniele Fabbi

In conclusione quindi, il mondo dello spinning alla trota in lago si sta evolvendo stagione dopo stagione, e grazie alle nuove tecnologie che il mercato ci mette a disposione, riusciamo ad avere prodotti sempre più performanti, e che ci consentono di riuscire a catturare anche durante le situazioni più difficili.



Ringrazio Daniele Fabbi per le foto che mi ha messo a disposizione e il Comprensorio Parcolaghi Acquapartita per la disponibilità.

Stay tuned
Andrea Fusignani 

mercoledì 12 settembre 2012

W i buona pesca!!!!!

Domenica mi trovo dopo diverso tempo con l'amico Marco Gentili, che ora lavora nel nuovo negozio di pesca "Fish Eye Pro Shop" sito sulla Marina di Rimini.
L'occasione, oltre all'inaugurazione del negozio stesso, è quella di battere uno spot nuovo proprio dietro al negozio che ci avevano detto di essere ricco di Ghiozzi di varie specie e con esemplari di tutto rispetto, poichè si tratta di un pezzo di canale in cui sono ormeggiati i pescherecci e che al ritorno dalla pesca, pulendo il pesce gettano gli scarti in acqua, richiamando così un buon numero di possibili prede.
Ma il titolo a cosa si riferisce vi chiederete voi?
Durante l'inaugurazione del negozio ho la malaugurata idea di chiamare un caro amico di Rimini, per invitarlo alla pescata, e questi non contento di informarmi che si trovava in Salento e che la mattina dopo avrebbe pescato serra e spigole a spinning, prima di mettere giù mi dice "Comunque un Buona Pesca posso anche dartelo dal di qua".
Capisco perchè sono due anni che non ci sentivamo più :D
Così finito di sbrigare le faccende rappresentative e lavorative carico Marco in macchina e dopo 2 minuti di guida siamo sullo spot.
Monto la mia Reins Aji Ringer Z RAZ72UL legando al fluorocarbon Black Flagg TOW (Tugg Of War)  il nuovo amo Vanfook Ajy Hook (presenta una curvatura creata per alloggiare un pallino spaccato ed avere così una testina piombata sempre della grammatura che preferiamo con lo stesso amo) nella misura dell'8.
Nella scelta dell'esca mi affido ad una microbaits di casa Reins, di cui mi fido ciecamente e che mi ha sempre dato pesce, soprattutto in uno spot nuovo in cui voglio vedere se (come si dice da noi) "c'è la razza".
Monto quindi un Reins Aji Ringer Shad colore Glow Chart Silver e inizio i primi lanci.
Grazie alla lunghezza ridotta della Reins Aji Ringer Z, riesco a sondare punti particolarmente proficui, in cui pochissimi pescano, cioè lo spazio creato dal parapetto dei barconi e la banchina, uno spazio molto ridotto ma che regala sempre qualche pesce.
Detto fatto durante l'azione di pesca in uno di questi spazi avverto una leggera vibrazione sul cimino della canna, ferro d'istinto ed ecco arrivare il primo Ghiozzo gò (Zosterisessor ophiocephalus) di serata



Bene il pesce c'è anche se un pò apatico (la Riviera Romagnola d'estate non è il massimo per la pesca, dovuto al fatto che c'è sempre molta confusione).
Ci spostiamo poco più avanti e dopo qualche toccata a vuoto arriviamo al limite della zona di pesca, e faccio l'ultimo lancio.
Non faccio in tempo a mettere in tensione che sento due belle testate, ferro e arriva finalmente un pescetto di taglia più interessante, sempre su Reins Aji Ringer Shad colore 129 Glow Chart Silver



Marco mi suggerisce di andare a provare in punta al molo, per vedere di catturare qualche aguglia, che in questo periodo si avvicina in buon numero alla costa.
Così saltati in macchina ci avviamo e dopo pochissimo siamo sul nuovo spot.
Grazie alla luce dei lampioni che viene riflessa in acqua possiamo vedere diverse Aguglie (Belone belone) in caccia a pelo d'acqua, e l'occasione è buona per provare qualche piccolo jerkettino DUO della serie Tetraworks.
Marco innesca un piccolo Tetraworks Yurameki, nella nuovissima colorazione P08 Neo Pearl e inizia a lanciare.
Lo Yurameki è un piccolissimo lipless, che con le attrezzature da Light Rockfishing vola veramente lontano, e sulla jerkata compie degli scatti improvvisi provocando le ire delle aguglie che però non rimangono attaccate alle piccole ancorine.
Sennonchè durante la fine di un recupero proprio nella linea d'ombra una sagoma scura e velocissima ghermisce il piccolo jerk e fa piegare non poco l'esile Reins Aji Ringer Z!!!!!
Dopo un breve combattimento ci rendiamo conto che attaccato allo Yurameki c'è una piccola Spigola



Due foto di rito e ridoniamo al mare la spigola appena presa, suscitando i primi borbotii del nonno intento a pescare appunto le spigole con l'esca naturale.
Rimaniamo stupiti, in quanto nelle nostre zone la cattura di una spigola a spinning è un evento da segnare in rosso sul calendario!!!
Mentre Marco si riprende dall'emozione io continuo a lanciare sulle aguglie, convinto che un fatto del genere non si sarebbe più potuto ripetere, e invece dopo mezz'ora di lanci stessa scena di prima e salpo raggiante anche io la mia spigoletta



Sul successivo rilascio sentiamo un grosso tonfo in acqua, il nonno ha deciso di farla finita!!!
Scherzo, diciamo solo che sul 2 a 0 ha fatto su l'attrezzatura e caricata la bici si è allontanato bofonchiando qualcosa in dialetto che purtroppo non posso riportare qui di seguito.
La serata sarebbe già di per se perfetta così, ma la voglia di pescare è tanta, ci sono le aguglie che cacciano proprio sotto i nostri piedi, e non possiamo proprio andare via (vuoi mai che come dice il detto "Non c'è due senza tre"?).
Il tre per nostra sfortuna non arriva, ma arrivano prima un'aguglia su un micro jerk DUO serie Tetraworks, il Toto 42S



Poi ci diamo alla pazza gioia con dei micro casting jig di Reins, i Palputin nella misura da 5 gr.
Il bello di questi piccoli casting jig è che anche su un recupero più lento, non perdono l'assetto ma anzi, aiutati da un lavoro continuo di cimino imitano perfettamente un pesciolino morente e che si è rivelato un vero killer per le piccole aguglie



Si è già fatta un'ora tarda e decidiamo di porre fine alle ostilità, così chiuse le canne e riaccompagnato Marco alla sua macchina, ci salutiamo dandoci appuntamento alla prossima pescata assieme.

PS: per la cronaca, il caro amico che ha dato il titolo al post, la mattina dopo mi ha confessato di avere cappottato sonoramente, e anzi mi ha pregato di mandargli un buona pesca :D

Stay tuned
Andrea Fusignani.

giovedì 31 maggio 2012

Novità Damiki Craft, Air Craw 2"

Ne avevamo parlato a inizio mese quando mi erano arrivati i primi campioni, ma ormai il nuovissimo Damiki Air Craw 2" sta già cominciando a diventare un'icona del Light Rockfishing italiano.



Questo piccolo gamberetto nasce grazie alla collaborazione fra T2 Distribution e il colosso coreano Damiki Craft, che l'ha prodotto in esclusiva per il mercato italiano.
Come i suoi fratelli maggiori da 3" e 4", anche il piccolino della famiglia presenta le chele vuote, caratteristica che gli fa assumere una posa stand up molto adescante.
Photo by Luca Ruggeri
Trova i suoi impieghi ottimali innescato sulla Damiki Shield Jighead o ancora meglio su una Reins Aji Meba Jighead, che essendo piatta ne accentua ancora di più la caratteristica stand up.
I pesci di tana non sono soliti trovarsi davanti al muso un gambero che assume questa caratteristica postura, più tipica dei gamberi d'acqua dolce, ma la presenza delle sottili antenne e delle piccole appendici terminanti con una pallina, si muovono al minimo accenno di cimino, risultando quindi molto adescanti con l'esca ferma


Altro impiego ottimale, lo si ha come trailer su piccoli microjig come i Damiki Tiny Jig, o anche innescato sugli ami trailer di un Damiki Mausrin da 3.5 gr o 5 gr, innesco che accentua ancor di più l'alto potere vibrante del gamberetto in combinazione con lo skirt delle due esche appena citate.


Nelle mie zone si è dimostrato molto valido nella ricarca dei grossi Ghiozzi testoni (Gobius cobitis), nelle ore diurne, quando questi tendono ad aspettare la preda all'entrata delle tane. Il Damiki Air Craw 2" ha fatto la differenza, fatto lavorare da fermo proprio davanti questi spot, ma si è rivelato molto valido anche nella pesca alle grosse Bavose sanguigne (Parablennius sanguinolentus) che hanno aggredito con molta veemenza quest'esca



Ma non è solo nella pratica del Light Rockfishing che questo gamberetto trova il suo massimo impiego, mi sono giunte un paio di foto di due cari amici che hanno affrontato due battute mirate in acqua dolce, la prima foto ritrae un bell'esemplare di Luccio (Esox lucius), preso dall'amico Aldo Calzolai con la tecnina dell'ultralight spinning usando una testina tonda e facendo lavorare il Damiki Air Craw 2" a ridosso di alcune radici sommerse

Photo Aldo Calzolai
Mentre qui sotto, Simone Pennini ha catturato questo esemplare di Black bass (Micropterus salmoides) con la nuova tecnica del Bait Finesse, associando il Damiki Air Craw 2" con un'altra esca oggetto di una recensione invernale, il Tiemco PDL Bait Finesse Jig da 2.7 gr.

Photo Simone Pennini
Completano le caratteristiche di questo piccolo gambero lo Shrimp Scent, brevetto esclusivo Damiki Craft e molto amato da tutti i pesci predatori e non solo......
Proposto in ben nove colorazioni, sia per le acque marine che per le acque dolci, questo gamberetto polivalente diventerà sicuramente la vostra arma segreta per fregare anche i pesci più sospettosi.

Stay tuned
Andrea Fusignani.

sabato 5 maggio 2012

Gran fritto dell'Adriatico

Il Light Rockfishing mi sta appassionando sempre di più, vuoi perchè le tipologie di prede insidiabili sono svariate e quindi è come iniziare un album di figurine, c'è sempre quella che ti manca, vuoi perchè si riesce ad entrare in pesca (e divertirsi) veramente in pochissimo tempo.
Proprio ieri, quattro maggio, avevo un giro clienti nella zona di Rimini e quindi chiamo l'amico  Marco Gentili per proporgli una "pausa pranzo" a Rock.
Ovvia la risposta di Marco, anche lui appassionato di questa tecnica, e quindi alle undici e mezza ci diamo appuntamento presso la darsena del Club Nautico di Rimini.
Splende un bel sole, tira una leggera brezzolina dal mare e l'acqua è trasparentissima, cosa si può chiedere di più?
L'occasione è anche quella di testare il nuovo Damiki Air Craw 2", prodotto in esclusiva per l'Italia, grazie alla collaborazione fra T2 Distribution e Damiki Craft.
Montiamo le canne e iniziamo a sondare ogni anfratto della piccola darsena, subito Marco, esperto conoscitore dello spot inganna una grossa Bavosa sanguigna (Parablennius sanguinolentus) con un Reins Tiny Hog colore Slice Fish montata su una testina Reins Aji Meba Jighead da 1/16 oz.


Fotografiamo la preda e dopo averla liberata ricominciamo a pescare con ancora più fiducia.
Io sto pescando con la stessa testina di Marco ma con innescato un Damiki Air Craw 2" colore Pearl Silver fatto lavorare in verticale alla murata.
Oggi l'attività delle bavose è molto frenetica, probabilmente perchè si sta avvicinando il periodo di frega, e vediamo sia esemplari più scuri, che più chiari difendere il loro piccolo territorio.
Mentre sto ammirando la scena sento due tocche decise sul cimino della mia Reins Aji Ringer-Z 7'2"
e ferro d'istinto.
Incredibile è come tirino questi piccolo demoni, proprio divertenti!!!!
Salpo anche io la mia prima bavosa della giornata e noto che ha una pancia veramente gonfia


Sto altresì testando, e sono molto contento, anche il nuovo filo di Black Flagg TOW , Tugg Of Warr Fishing Lines, e che uscirà a breve.
Ottima tenuta al nodo, buonissima sensibilità (che in questa pesca è la chiave del successo) e soprattutto, visto che stiamo lavorando con le nostre esche in mezzo a degli ostacoli (le cozze sono micidiali) anche un'ottima tenuta all'abrasione. Un prodotto che secondo me potrà fare contento più di un praticante della pesca a Rockfishing.
Marco nel frattempo innesca anche lui un Damiki Air Craw 2" dello stesso colore del mio e cattura il primo Ghiozzo testone (Gobius cobitis) della giornata


Continuiamo allora con quest'esca che oggi sembra la più gradita e arriva anche il secondo


Sono veramente soddisfatto di questo piccolo gamberino, poichè su pesci fermi come lo sono i Ghiozzi testoni di giorno, un'esca che riesce a muoversi e a creare vibrazioni anche tenuta ferma sul posto è micidiale. Difatti il Damiki Air Craw 2" coniuga queste caretteristiche grazie alle chele vuote che si riempiono d'aria e mantengono il gambero in una perfetta posizione stand up, ma con leggeri colpi di canna riusciamo a farle vibrare così come anche le antenne filiformi e le piccole appendici.
E' però ancora Marco a mettere a segno un'altra cattura sempre sul suddetto gambero, una bella Bavosa



Provo a cambiare colore dell'Air Craw 2" e passo ad una tinta più scura un bel Light Cinnamon e anche io mostro trionfante il mio trofeo


Comincia a farsi ora di pranzo, e per allentare i morsi della fame decido di farmi un sushi al volo, così innesco un Reins Aji Ringer colore Glow White Silver e inganno questo piccolissimo Ghiozzo paganello (Gobius paganellus)


Niente paura, torna anche questo in acqua!!!!

Ci spostiamo quindi verso lo scivolo delle barche, e qui inizia il Marco Show, che innesca il nuovo Reins Ring Shrimp 2" colore Glow Pink e mi rifila una doppietta di tutto rispetto di Ghiozzi testoni



Io dal canto mio mi consolo con una Bavosa pavone (Salaria pavo), ingannata dal solito Reins Aji Ringer, che mancava alla mia collezione


Dopo aver slamato una grossa Seppia, e mentre sono "avvilito nell'orto" (Alessandro Martini docet)
decretiamo la fine della pescata e ci avviciniamo verso il baracchino della piadina, ma Marco mentre aspetta le piade, mi da la zampata finale con quest'Aguglia (Belone belone) pescata in puro stile Aji Game, con Reins Aji Ringer colore UV Super Glow abbinato alla testina Reins Aji Ringer Jighead da 1.5 gr


Finita la piada saluto Marco, lo ringrazio per la bellissima pausa pranzo con la speranza di ritrovarsi presto assieme a pesca.

Stay Rock
Andrea Fusignani.

giovedì 26 aprile 2012

Last Trout Trip?

Rieccomi a voi cari amici, dopo un periodo di latenza dal blog causa problemi al pc, torno con l'ultima mia uscita a pesca.
Dopo le cocenti delusioni della pesca al Bass in periodo di Pre-frega, e approfittando sia della Festa della Repubblica il 25 aprile, che della preziosa disponibilità dell'amico Stefano Tinarelli, decido di farmi una pescata in quel del Comprensorio Parcolaghi per una pescata a Trote e (sempre sperando) Bass.
Così parto di buon'ora dalla Riviera destinazione Appennino Tosco-Romagnolo, canne al mio fianco, marsupio Damiki High Loader 33 lt (mamma che comodo ragazzi!!!!!) dietro, e Dancehall che spinge nello stereo.
Arrivato al mio lago preferito del Comprensorio, ovvero il Lago dei Pontini, noto che l'acqua è leggermente velata e tira un forte vento.
Armo quindi due delle canne che mi ero portato dietro, nello specifico due St.Croix Legend Tournament Bass NSI una da spinning e una da casting.
Armo la mia TBC68MF con un bel jerk Tiemco Sumari 110F color Hiro Sp, colore che ho scelto in quanto mi ha permesso di catturare diversi bei pesci durante l'inverno, e che scelgo anche per il colore dell'acqua che come dicevo risulta molto opaca.

Mi porto verso una penisola e lancio il mio jerk verso il centro del lago, e lo recupero in modo abbastanza allegro, imprimendogli jerkate continue. Rimango sempre affascinato dal movimento perfetto di questo jerk, pressochè perfetto e a parer mio molto adescante.
Al quarto lancio e successiva jerkata il jerk si blocca di colpo, ferrata laterale e mi godo la mia fidata TBC68MF che lavora alla perfezione con la trota, che non vuole saperne di darsi per vinta.
E' un bel maschietto di lacustre, che dopo la foto di rito viene liberato subito nel suo ambiente


Galvanizzato da questa cattura continuo imperterrito a lanciare, ma non ricevo altre abboccate.
So che le trote ci sono, ma pare che il tempo variabile di oggi, unito all'acqua un pò velata e al vento le disturbi.
Infatti di tanto in tanto avverto qualche tocca sul jerk che però non si traduce in abboccata.
Decido quindi di spostarmi e mettermi davanti alla foce del piccolo torrente che si immette nel lago.
Qui lanciando proprio davanti alla foce e recuperando il mio jerk appena sotto la superficie dell'acqua, vedo una trota salire a candela dal fondo e ghermire con veemenza il mio Sumari.
Ferrata laterale e capisco che si tratta di un bell'esemplare che vuole vendere cara la pelle.
Ma anche questo per fortuna prima di essere liberato finisce davanti alla macchina fotografica


Dopo queste due appaganti catture decido di concedermi un caffè e una bella fetta di crostata fatta in casa della "Nella", il giusto premio per un inizio di giornata così (se prendevo una trota a lancio anzichè una fetta mangiavo tutta la crostata, chissà se......).

Torno in pesca, ma noto che le trote si sono fermate, quindi armo la mia TBC610MLXF con una montatura a Drop Shot.
Piombo Damiki Down Shot Sinker Touch da 1/8 oz, amo Vanfook DS21B (mamma mia ragazzi che ami, forano solo a guardarli) a cui schiaccio l'ardiglione e frugando nel capiente marsupio decido di montare un'esca che mi ha dato belle soddisfazioni nella pesca Light Rockfishing, Reins Bubring Shaker 3" colore 318 Clear Pearl Silver.
Torno davanti al torrente e lancio verso il centro del lago.
Qualche colpetto di cimino alternato da lunghe pause, e iniziano le prime timide tocche, finchè a 3 metri da riva sullo scalino, uno strattone molto deciso mi avverte che qualcosa si è deciso a mangiare.
Ferrata e salto!!!! Si tratta di una Trota iridea di media taglia che tira come una matta e mi fa dannare non poco prima di poter essere slamata (non prima di essersi fatta fotografare per gli amici di Lure Fishing Temple)



Capito a grandi linee dove sosta il pesce nei lanci successivi inganno qualche piccola fario e le sempre divertenti iridee, proprio sul gradino, sempre coadiuvato dall'insuperabile Reins Bubring Shaker 3".

Si fa ora di pranzo e mi godo un pò di relax seduto comodamente sull'erba e con un caldo sole che mi ritempra, mangio la mia piadina prosciutto e scquacquerone (Romagna Rulez).
Torno in pesca e a vedendo qualche timida bollata provo a cambiare radicalmente approccio.
Tolgo la montatura da Drop e innesco una Damiki Shield Jighead A Type da 1/10 di oncia, abbinato ad un'altra esca nata per il Light Rockfishing, ma che è devastante anche in acqua dolce (chiedete agli amici francesi cosa è capace di fare) Reins Rockvibe Shad 2" sempre colore 318 Clear Pearl Silver.
E' una pesca di ricerca, fatta di lanci continui e di recuperi regolari alternati a colpetti di cimino, ma che mi fruttano prima questo bel mascio di Trota lacustre


E in zona Cesarini arriva anche una cattura sempre molto gradita per la bellezza della livrea, una bella Trota fario


Finisce così la mia giornata di relax, certo non facile per quanto riguarda le condizioni di pesca, ma come sempre succede quando andiamo a pesca, rilassante e piacevolissima.

Altro pit stop dalla "Nella" per una schiaccina (gentilmente offerta dai miei nuovi amici di Città di Castello, Stefano e papà), e via sulle note di questa canzone qui sotto si torna in Riviera

 


Stay tuned
Andrea Fusignani.