giovedì 31 maggio 2012

Novità Damiki Craft, Air Craw 2"

Ne avevamo parlato a inizio mese quando mi erano arrivati i primi campioni, ma ormai il nuovissimo Damiki Air Craw 2" sta già cominciando a diventare un'icona del Light Rockfishing italiano.



Questo piccolo gamberetto nasce grazie alla collaborazione fra T2 Distribution e il colosso coreano Damiki Craft, che l'ha prodotto in esclusiva per il mercato italiano.
Come i suoi fratelli maggiori da 3" e 4", anche il piccolino della famiglia presenta le chele vuote, caratteristica che gli fa assumere una posa stand up molto adescante.
Photo by Luca Ruggeri
Trova i suoi impieghi ottimali innescato sulla Damiki Shield Jighead o ancora meglio su una Reins Aji Meba Jighead, che essendo piatta ne accentua ancora di più la caratteristica stand up.
I pesci di tana non sono soliti trovarsi davanti al muso un gambero che assume questa caratteristica postura, più tipica dei gamberi d'acqua dolce, ma la presenza delle sottili antenne e delle piccole appendici terminanti con una pallina, si muovono al minimo accenno di cimino, risultando quindi molto adescanti con l'esca ferma


Altro impiego ottimale, lo si ha come trailer su piccoli microjig come i Damiki Tiny Jig, o anche innescato sugli ami trailer di un Damiki Mausrin da 3.5 gr o 5 gr, innesco che accentua ancor di più l'alto potere vibrante del gamberetto in combinazione con lo skirt delle due esche appena citate.


Nelle mie zone si è dimostrato molto valido nella ricarca dei grossi Ghiozzi testoni (Gobius cobitis), nelle ore diurne, quando questi tendono ad aspettare la preda all'entrata delle tane. Il Damiki Air Craw 2" ha fatto la differenza, fatto lavorare da fermo proprio davanti questi spot, ma si è rivelato molto valido anche nella pesca alle grosse Bavose sanguigne (Parablennius sanguinolentus) che hanno aggredito con molta veemenza quest'esca



Ma non è solo nella pratica del Light Rockfishing che questo gamberetto trova il suo massimo impiego, mi sono giunte un paio di foto di due cari amici che hanno affrontato due battute mirate in acqua dolce, la prima foto ritrae un bell'esemplare di Luccio (Esox lucius), preso dall'amico Aldo Calzolai con la tecnina dell'ultralight spinning usando una testina tonda e facendo lavorare il Damiki Air Craw 2" a ridosso di alcune radici sommerse

Photo Aldo Calzolai
Mentre qui sotto, Simone Pennini ha catturato questo esemplare di Black bass (Micropterus salmoides) con la nuova tecnica del Bait Finesse, associando il Damiki Air Craw 2" con un'altra esca oggetto di una recensione invernale, il Tiemco PDL Bait Finesse Jig da 2.7 gr.

Photo Simone Pennini
Completano le caratteristiche di questo piccolo gambero lo Shrimp Scent, brevetto esclusivo Damiki Craft e molto amato da tutti i pesci predatori e non solo......
Proposto in ben nove colorazioni, sia per le acque marine che per le acque dolci, questo gamberetto polivalente diventerà sicuramente la vostra arma segreta per fregare anche i pesci più sospettosi.

Stay tuned
Andrea Fusignani.

sabato 5 maggio 2012

Gran fritto dell'Adriatico

Il Light Rockfishing mi sta appassionando sempre di più, vuoi perchè le tipologie di prede insidiabili sono svariate e quindi è come iniziare un album di figurine, c'è sempre quella che ti manca, vuoi perchè si riesce ad entrare in pesca (e divertirsi) veramente in pochissimo tempo.
Proprio ieri, quattro maggio, avevo un giro clienti nella zona di Rimini e quindi chiamo l'amico  Marco Gentili per proporgli una "pausa pranzo" a Rock.
Ovvia la risposta di Marco, anche lui appassionato di questa tecnica, e quindi alle undici e mezza ci diamo appuntamento presso la darsena del Club Nautico di Rimini.
Splende un bel sole, tira una leggera brezzolina dal mare e l'acqua è trasparentissima, cosa si può chiedere di più?
L'occasione è anche quella di testare il nuovo Damiki Air Craw 2", prodotto in esclusiva per l'Italia, grazie alla collaborazione fra T2 Distribution e Damiki Craft.
Montiamo le canne e iniziamo a sondare ogni anfratto della piccola darsena, subito Marco, esperto conoscitore dello spot inganna una grossa Bavosa sanguigna (Parablennius sanguinolentus) con un Reins Tiny Hog colore Slice Fish montata su una testina Reins Aji Meba Jighead da 1/16 oz.


Fotografiamo la preda e dopo averla liberata ricominciamo a pescare con ancora più fiducia.
Io sto pescando con la stessa testina di Marco ma con innescato un Damiki Air Craw 2" colore Pearl Silver fatto lavorare in verticale alla murata.
Oggi l'attività delle bavose è molto frenetica, probabilmente perchè si sta avvicinando il periodo di frega, e vediamo sia esemplari più scuri, che più chiari difendere il loro piccolo territorio.
Mentre sto ammirando la scena sento due tocche decise sul cimino della mia Reins Aji Ringer-Z 7'2"
e ferro d'istinto.
Incredibile è come tirino questi piccolo demoni, proprio divertenti!!!!
Salpo anche io la mia prima bavosa della giornata e noto che ha una pancia veramente gonfia


Sto altresì testando, e sono molto contento, anche il nuovo filo di Black Flagg TOW , Tugg Of Warr Fishing Lines, e che uscirà a breve.
Ottima tenuta al nodo, buonissima sensibilità (che in questa pesca è la chiave del successo) e soprattutto, visto che stiamo lavorando con le nostre esche in mezzo a degli ostacoli (le cozze sono micidiali) anche un'ottima tenuta all'abrasione. Un prodotto che secondo me potrà fare contento più di un praticante della pesca a Rockfishing.
Marco nel frattempo innesca anche lui un Damiki Air Craw 2" dello stesso colore del mio e cattura il primo Ghiozzo testone (Gobius cobitis) della giornata


Continuiamo allora con quest'esca che oggi sembra la più gradita e arriva anche il secondo


Sono veramente soddisfatto di questo piccolo gamberino, poichè su pesci fermi come lo sono i Ghiozzi testoni di giorno, un'esca che riesce a muoversi e a creare vibrazioni anche tenuta ferma sul posto è micidiale. Difatti il Damiki Air Craw 2" coniuga queste caretteristiche grazie alle chele vuote che si riempiono d'aria e mantengono il gambero in una perfetta posizione stand up, ma con leggeri colpi di canna riusciamo a farle vibrare così come anche le antenne filiformi e le piccole appendici.
E' però ancora Marco a mettere a segno un'altra cattura sempre sul suddetto gambero, una bella Bavosa



Provo a cambiare colore dell'Air Craw 2" e passo ad una tinta più scura un bel Light Cinnamon e anche io mostro trionfante il mio trofeo


Comincia a farsi ora di pranzo, e per allentare i morsi della fame decido di farmi un sushi al volo, così innesco un Reins Aji Ringer colore Glow White Silver e inganno questo piccolissimo Ghiozzo paganello (Gobius paganellus)


Niente paura, torna anche questo in acqua!!!!

Ci spostiamo quindi verso lo scivolo delle barche, e qui inizia il Marco Show, che innesca il nuovo Reins Ring Shrimp 2" colore Glow Pink e mi rifila una doppietta di tutto rispetto di Ghiozzi testoni



Io dal canto mio mi consolo con una Bavosa pavone (Salaria pavo), ingannata dal solito Reins Aji Ringer, che mancava alla mia collezione


Dopo aver slamato una grossa Seppia, e mentre sono "avvilito nell'orto" (Alessandro Martini docet)
decretiamo la fine della pescata e ci avviciniamo verso il baracchino della piadina, ma Marco mentre aspetta le piade, mi da la zampata finale con quest'Aguglia (Belone belone) pescata in puro stile Aji Game, con Reins Aji Ringer colore UV Super Glow abbinato alla testina Reins Aji Ringer Jighead da 1.5 gr


Finita la piada saluto Marco, lo ringrazio per la bellissima pausa pranzo con la speranza di ritrovarsi presto assieme a pesca.

Stay Rock
Andrea Fusignani.

giovedì 26 aprile 2012

Last Trout Trip?

Rieccomi a voi cari amici, dopo un periodo di latenza dal blog causa problemi al pc, torno con l'ultima mia uscita a pesca.
Dopo le cocenti delusioni della pesca al Bass in periodo di Pre-frega, e approfittando sia della Festa della Repubblica il 25 aprile, che della preziosa disponibilità dell'amico Stefano Tinarelli, decido di farmi una pescata in quel del Comprensorio Parcolaghi per una pescata a Trote e (sempre sperando) Bass.
Così parto di buon'ora dalla Riviera destinazione Appennino Tosco-Romagnolo, canne al mio fianco, marsupio Damiki High Loader 33 lt (mamma che comodo ragazzi!!!!!) dietro, e Dancehall che spinge nello stereo.
Arrivato al mio lago preferito del Comprensorio, ovvero il Lago dei Pontini, noto che l'acqua è leggermente velata e tira un forte vento.
Armo quindi due delle canne che mi ero portato dietro, nello specifico due St.Croix Legend Tournament Bass NSI una da spinning e una da casting.
Armo la mia TBC68MF con un bel jerk Tiemco Sumari 110F color Hiro Sp, colore che ho scelto in quanto mi ha permesso di catturare diversi bei pesci durante l'inverno, e che scelgo anche per il colore dell'acqua che come dicevo risulta molto opaca.

Mi porto verso una penisola e lancio il mio jerk verso il centro del lago, e lo recupero in modo abbastanza allegro, imprimendogli jerkate continue. Rimango sempre affascinato dal movimento perfetto di questo jerk, pressochè perfetto e a parer mio molto adescante.
Al quarto lancio e successiva jerkata il jerk si blocca di colpo, ferrata laterale e mi godo la mia fidata TBC68MF che lavora alla perfezione con la trota, che non vuole saperne di darsi per vinta.
E' un bel maschietto di lacustre, che dopo la foto di rito viene liberato subito nel suo ambiente


Galvanizzato da questa cattura continuo imperterrito a lanciare, ma non ricevo altre abboccate.
So che le trote ci sono, ma pare che il tempo variabile di oggi, unito all'acqua un pò velata e al vento le disturbi.
Infatti di tanto in tanto avverto qualche tocca sul jerk che però non si traduce in abboccata.
Decido quindi di spostarmi e mettermi davanti alla foce del piccolo torrente che si immette nel lago.
Qui lanciando proprio davanti alla foce e recuperando il mio jerk appena sotto la superficie dell'acqua, vedo una trota salire a candela dal fondo e ghermire con veemenza il mio Sumari.
Ferrata laterale e capisco che si tratta di un bell'esemplare che vuole vendere cara la pelle.
Ma anche questo per fortuna prima di essere liberato finisce davanti alla macchina fotografica


Dopo queste due appaganti catture decido di concedermi un caffè e una bella fetta di crostata fatta in casa della "Nella", il giusto premio per un inizio di giornata così (se prendevo una trota a lancio anzichè una fetta mangiavo tutta la crostata, chissà se......).

Torno in pesca, ma noto che le trote si sono fermate, quindi armo la mia TBC610MLXF con una montatura a Drop Shot.
Piombo Damiki Down Shot Sinker Touch da 1/8 oz, amo Vanfook DS21B (mamma mia ragazzi che ami, forano solo a guardarli) a cui schiaccio l'ardiglione e frugando nel capiente marsupio decido di montare un'esca che mi ha dato belle soddisfazioni nella pesca Light Rockfishing, Reins Bubring Shaker 3" colore 318 Clear Pearl Silver.
Torno davanti al torrente e lancio verso il centro del lago.
Qualche colpetto di cimino alternato da lunghe pause, e iniziano le prime timide tocche, finchè a 3 metri da riva sullo scalino, uno strattone molto deciso mi avverte che qualcosa si è deciso a mangiare.
Ferrata e salto!!!! Si tratta di una Trota iridea di media taglia che tira come una matta e mi fa dannare non poco prima di poter essere slamata (non prima di essersi fatta fotografare per gli amici di Lure Fishing Temple)



Capito a grandi linee dove sosta il pesce nei lanci successivi inganno qualche piccola fario e le sempre divertenti iridee, proprio sul gradino, sempre coadiuvato dall'insuperabile Reins Bubring Shaker 3".

Si fa ora di pranzo e mi godo un pò di relax seduto comodamente sull'erba e con un caldo sole che mi ritempra, mangio la mia piadina prosciutto e scquacquerone (Romagna Rulez).
Torno in pesca e a vedendo qualche timida bollata provo a cambiare radicalmente approccio.
Tolgo la montatura da Drop e innesco una Damiki Shield Jighead A Type da 1/10 di oncia, abbinato ad un'altra esca nata per il Light Rockfishing, ma che è devastante anche in acqua dolce (chiedete agli amici francesi cosa è capace di fare) Reins Rockvibe Shad 2" sempre colore 318 Clear Pearl Silver.
E' una pesca di ricerca, fatta di lanci continui e di recuperi regolari alternati a colpetti di cimino, ma che mi fruttano prima questo bel mascio di Trota lacustre


E in zona Cesarini arriva anche una cattura sempre molto gradita per la bellezza della livrea, una bella Trota fario


Finisce così la mia giornata di relax, certo non facile per quanto riguarda le condizioni di pesca, ma come sempre succede quando andiamo a pesca, rilassante e piacevolissima.

Altro pit stop dalla "Nella" per una schiaccina (gentilmente offerta dai miei nuovi amici di Città di Castello, Stefano e papà), e via sulle note di questa canzone qui sotto si torna in Riviera

 


Stay tuned
Andrea Fusignani.

lunedì 20 febbraio 2012

Il Drop Shot in laghetto

Come molti di voi sapranno, nel periodo invernale abbandono per un pò la pesca del Black bass per concentrarmi sulla trota in lago.
La piccola esperienza maturata in qualche annetto di pesca al Black bass mi ha spinto, in quelle giornate di apatia, a tentare degli approcci finesse rivisitati per la pesca della trota.
Parliamo in questo piccolo articolo di pesca a Drop shot.

Una panoramica delle esche maggiormente utilizzate
per la pesca della trota.
Parlando di attrezzatura in primis, partirei con la canna, dove la mia preferenza va per il modello di casa St.Croix, nella serie Legend Tournament Bass TBS610MLXF, una canna specificatamente studiata per la pesca a Drop shot.
La sua estrema sensibilità in punta, e la punta altresì morbida mi permettono di percepire le abboccate anche più delicate, la punta morbida, anche pescando con amo ad ardiglione schiacciato, mi aiuta molto durante le sfuriate del pesce a non farlo slamare. Ma quando c'è da tirare fuori quel pelino di cattiveria, per far capire al pesce chi comanda, allora entra in gioco una bella schiena che non ha paura di niente, per me una signora canna con un ottimo rapporto qualità/prezzo!!!!!
La abbino ad un mulinello Daiwa Luvias taglia 2506 caricato con un fluorocarbon da 6 lbs.
Il Drop è una tecnica micidiale in laghetto, soprattutto in quelle giornate in cui le trote sostano sospese, oppure in giornate con presenza di forte luce, condizione che blocca il comportamento aggressivo della trota stessa.
Riservo particolare attenzione alla scelta dell'amo, e fra i tanti validissimi ami in commercio la mia scelta ricade ora sui Vanfook nello specifico sulla serie Devil Down Shot Single Hook


Li ritengo molto validi poichè grazie all'acciaio al carbonio di cui è costituito quest'amo, ne garantisce un'ottima robustezza mantenendo un diametro contenuto che pescando con tecniche finesse è sicuramente un vantaggio nostro.
Piombo la mia montatura senza discostarmi molto da pesi oscillanti tra 1/16 oz e 1/8 oz, usando i piombi da drop specifici Damiki Down Shot Sinker Touch.

Se dovessi scegliere un'esca sola con cui pescare, la mia scelta ricadrebbe su Reins Rockvibe Saturn 2.5"


La coda Vibe si muove al minimo accenno ed è micidiale durante i recuperi saliscendi per le vibrazioni non troppo accentuate della coda (cosa che spesso spaventa i pesci).
Le colorazioni di cui non posso mai fare a meno sono: 129 Glow Chart Silver, 318 Pearl Silver e 422 Clear Pearl Silver, devastante!!!!

Altra eschetta che ha un'ottima resa su recuperi più costanti, ma che anche a Drop dice la sua è il Reins Rockvibe Shad nelle misure da 2" e 3" (la misura solitamente la scelgo in base all'apaticità delle trote o se voglio fare più o meno selezione)

Reins Rockvibe Shad, in alto la misura da 2"
in basso quella da 3"
Un piccolo shad con la coda a timone, che si è dimostrata devastante anche nella pesca del Persico reale (Perca fluvialis).
La piccola coda a timone è il segreto del successo di questo shad, grazie alla distanza e al numero dei ring presenti crea degli attriti sull'acqua permettendo di far lavorare la coda a timone anche a bassissime velocità.

Un grosso esemplare di Trota iridea (Oncorhynchus mykiss)
ingannata pescando a Drop shot in una giornata di forte luce.

In casa Damiki Craft invece degni di menzione sono gli I-Grub, un'esca ibrida come mi piace definirla a me, cioè col corpo di un grub e la coda a timone tipica dello shad. Questo a differenza del Rockvibe Shad è più indicato per recuper continui o con colpi più forti con la punta della canna, poichè lavora molto bene a velocità più sostenute.


Per finire con uno dei piccoli segreti che tutti noi pescatori abbiamo cito per ultime, ma non per questo peggiori rispetto a quanto abbiamo visto ora, due delle esche che reputo micidiali quando le trote sono apatiche, o ci troviamo di fronte ad acqua chiarissima, Tiemco PDL Super Fin Tail 2.7" e Tiemco Super Shad Shape Worm 3"

In altro Tiemco PDL Super Fin Tail 2.7",
in basso Tiemco PDL Super Shad Shape Worm 3"
Questi due piccoli e realistici shad, sono il frutto della tecnologia di Tiemco per vincere l'estrema sospettosità dei Black bass che abitano i laghi con acqua molto chiara.
La differenza sostanziale delle due esche è nella coda, nel primo abbiamo una coda ampia che termina con due baffetti a coda di rondine, nel secondo invece l'esca termina con una codina dritta.
Utilizzo il PDL Super Fin Tail 2.7" solitamente in giornate di apatia, quando cioè le trote mangiano da ferme, tendendo a fare pause più lunghe tra un recupero dell'esca e l'altro, facendo sì che sia la corrente a far muovere di più la mia esca.
Il PDL Super Shad Shape Worm 3" è più adatto a mio avviso, oltre che per pescare sul posto, anche con recuperi più lenti, fatti da colpetti di polso più nervosi in modo che la codina dritta vibri in modo marcato.
Un coloratissimo esemplare di Salmerino artico ingannato
pescando a Drop shot a ridosso di uno scalino
Ora che abbiamo visto l'attrezzatura nello specifico, vediamo un pò di tecnica, per poter affrontare al meglio la pesca a Drop Shot.
Scegliamo punti del lago che presentino strutture, come pontili, massi, radici. Se dove stiamo pescando questi non sono presenti allora cerchiamo i salti di fondali, come gli scalini nel sottoriva, luoghi di caccia e stazionamento ideali per Trote fario e Salmerini.
Altro punto chiave per questa pesca sono le secche, ambiente che richiama il pesce foraggio e quindi anche i predatori, soprattutto in lago Trote iridee e dove presenti Trote lacustri.
Una volta lanciata la nostra esca, facciamola arrivare sul fondo e con il filo sempre teso imprimiamo piccoli colpetti più o meno potenti, alla nostra esca cercando di lasciarla quanto più possibile in zona di pesca. Tante volte l'esca lavora ottimamente anche sul posto e una delle chiavi di successo di questa pesca, anche nella cattura delle trote, è proprio questa.
Non spaventatevi se durante tutto l'arco di tempo di lancio e recupero, passeranno diversi minuti. La pesca a Drop shot è così, sicuramente non emozionante come l'attacco in superficie su un cucchiaino ondulante o su un piccolo jerkbait, ma in situazioni difficili vi farà ribaltare completamente la pescata.
Primo piano su una Trota iridea che non ha saputo resistere
alle movenze di un Reins Rockvibe Shad 2"
montato a Drop shot
Stay tuned!!!!!
Andrea Fusignani.

martedì 14 febbraio 2012

Tiemco Finesse news.


Quando è arrivato il piccolo pacchetto da Tiemco contenente i campioni con le nuove esche in produzione nel 2012 tra le tante, da appassionato di pesca a finesse, mi sono balzati all'occhio i prodotti che vi mostro in questo post



La prima che vi presento è il PDL Bait Finesse Jig


Si tratta di un piccolo microjig, ma con una costruzione molto particolare.
La testa e il gonnellino in rubber sono uniti ad un piccolo amo widegap tramite uno split ring.
Questo tipo di costruzione unisce il potere attrattivo dei microjig, all'estrema efficacia della montatura a Texas Rig, potendo infatti pescare con presentazioni molto leggere in tutte le soft cover dove prima non osavamo calare le nostre insidie.



Molto bella e varia anche la cartella colori

Disponibile in quattro grammature di peso: 1.8 gr, 2.7 gr, 3.5 gr e 5 gr
per coprire tutte le esigenze di profondità o caduta dell'esca.

Ma ad un jig o microjig che sia bisogna aggiungere anche un trailer, e per questo Tiemco ha creato il bellissimo PDL Bait Finesse Craw 3"
Questo piccolo gambero racchiude in se un progetto costruttivo molto interessante, cioè quello di dare densità diverse alle parti che lo compongono, il tutto racchiuso in una forma compatta.

CLAW ARMS:
le chele hanno un design particolare, saltano all'occhio l'assottigliatura del gambo e la chela vera a propria più rigonfia, di modo che vibrino sia durante la discesa che durante la risalita dell'esca.

TWIN CURLY TAIL:
le due piccole codine molto sottili, sono state create per muoversi al minimo accenno di recupero.

SLENDER BODY:
che riproduce le fattezze sia di piccoli gamberetti d'acqua dolce, che quelle dei giovani gamberi, preda ambita dal Black bass.

Viene prodotto nell'unisca misura di 3" e con una cartella colori molto ampia



Ottimo innescato a Neko Rig, a Texas leggero o a Split Shot è, come dicevamo all'inizio, il compagno ideale del PDL Bait Finesse Jig



Per quanti di voi che ne vorranno sapere di più, rimanete collegati con il mio blog, oppure guardate la pagina Facebook di Tiemco Italy o meglio, veniteci a trovare presso lo stand di T2 Distribution alla Fiera di Vicenza nei giorni 18-19-20 Febbraio.

Per concludere ecco una cattura invernale, effettuata da Enrico Zancaro durante i test di questo stupendo gamberetto


Stay tuned!!!
Andrea Fusignani.

sabato 11 febbraio 2012

Trote a microjig

Il binomio Trota e Microjigs non è ancora molto comune nel panorama dello spinning in laghetto in Italia, anche se chi usa queste piccole esche (nate per la pesca del Black bass) appunto nella pesca della trota, mi confermerà la loro efficacia.

Panoramica di alcuni dei migliori microjigs presenti sul mercato


La mia esperienza con questo genere di esche, nasce qualche anno fa, quando durante il periodo invernale frequentavo con regolarità il Comprensorio Parcolaghi, e in determinate giornate le trote sembravano disinteressarsi completamente a qualsiasi tipo di esca. Erano sospese a mezz'acqua e neanche il classico innesco Wacky Rig riusciva a catturare il loro interesse.
Vedendo però che in quei frangenti i pescatori a mosca catturavano qualche trota, decisi di mettere nel marsupio alcuni microjigs che usavo con successo nella pesca del Black bass e tentare.
Ebbene alla prima occasione "giusta" ribaltai completamente una pescata che sembrava volgere in peggio.

Una piccola Trota iridea ingannata da un microjig Tiemco

Il microjig fondamentalmente è una piccola testa piombata, che può essere di piombo o tungsteno, arricchita da un gonnellino in materiale plastico (silicone o gomma) e che può presentare un piccolo ciuffo antialga

Keitech Guard Spin Jig


oppure esserne sprovvisto
Damiki Tiny Jig

I pesi in cui lo andremo a scegliere si aggireranno tra 1/20 di oz fino a 3/16 oz, quindi misure molto piccole, che vanno per forza di cose lanciati con una canna da spinning. Io nello specifico utilizzo con successo la nuova St.Croix della serie Legend Tournament Bass spinning TBS68MLF, che presenta una bella azione fast ma in grado di gestire pesi ridotti e con una buona schiena per forzare quel minimo che basta le nostre catture. La abbineremo ad un mulinello taglia 2506 (Daiwa) o 2500 (Shimano) caricato con un buon fluorocarbon da 6 lbs.
Al nostro microjig potremmo applicare un piccolo trailer, ad esempio un piccolo grub, un worm, uno stickbait dritto o un piccolo shad, oppure lasciarlo così com'è.

Una panoramica sulle canne St.Croix delle serie Legend Bass
adatte alla pesca in laghetto

Ora che abbiamo visto nello specifico l'esca e l'attrezzatura idonea parliamo un pò di tecnica e vediamo come usarlo e perchè.
Un classico utilizzo è nel sottosponda, quando ci troviamo in presenza di trote ferme. Soprattutto le Trote fario o i Salmerini sono i "clienti" più affezionati a questo tipo di esca. Cerchiamo di lanciare verso il pesce e recuperiamo l'esca a colpetti facendola vibrare a contatto col fondo. Per questo tipo di recupero sono molto efficaci trailer con appendici come Reins Tiny Hog oppure piccoli grub come Damiki A-Grub

Enrico Zancanaro mostra soddisfatto un grosso Salmerino
catturato con l'ausilio di un microjig Tiemco PDL Mini Rubber
Un'altra situazione in cui il microjig diventa micidiale è quando abbiamo le trote sospese a mezz'acqua. Lanciando verso il pesce o dove reputiamo esso possa stazionare e lasciamo affondare l'esca. Una volta raggiunta la profondità desiderata, iniziamo un recupero a saliscendi e alterniamolo a delle piccole pause. Durante la caduta il gonnellino del nostro microjig si aprirà e chiuderà emettendo molte vibrazioni, se abbiamo aggiunto anche un trailer come Reins Rockvibe Saturn 2.5" o Reins Rockvibe Shad 2" aumenteremo ancora di più il movimento e accentueremo le vibrazioni.

Questa grossa Trota iridea ha aggredito con molta veemenza il piccolo
microjig, che vediamo appena uscire dalla bocca


Come sempre, anche se ci troviamo di fronte a pesci di allevamento, e quindi considerati da alcuni "meno nobili" o etichettati col nomignolo di "trote pollo", un vero pescatore che possa definirsi tale, tratte anche queste catture col massimo rispetto, liberandole con le dovute cure del caso

Una stupenda Trota fario sta per essere liberata nel suo ambiente
Ringrazio per le foto Enrico Malfatto e Enrico Zancanaro.

Stay tuned!!!!
Andrea Fusignani.

mercoledì 8 febbraio 2012

Facciamo chiarezza

Quando prendiamo in mano una busta della gomma Reins, oltre ovviamente alla fotta che ci prende mentre studiamo le esche che essa contiene, veniamo attratti da tutte quelle etichettine che ci sono attaccate sopra (o per lo meno, io ne vengo attratto), senza però sapere cosa vogliono dire.
E qui partiamo con le più imbrobabili ipotesi.

Per esempio tutti i consumatori di gomma da Rockfishing Reins avranno sicuramente visto su alcune esche questa etichettina qua:


Forse sono partito dall'esempio più estremo, però immagino che ognuno di voi che l'ha notato avrà pensato le cose più strane!!!!

Questo simbolo con quegli ideogrammi dentro sta a significare che le tipologie di esche su cui è posto sono molto gradite agli Scorafi (Scorphaena spp.) infatti la traduzione è "Mebaru love it", poichè lo scorfano giapponese è conosciuto col nome di Mebaru (Sebastes kiyomatsui).

Sempre rimanendo in tema di esche da mare, spesso troverete sulle buste questo ideogramma


Tutte le esche specifiche per la pesca in mare lo hanno ben evidente sulla busta, il suo significato infatti è "Saltwater".

Ovviamente esche saltwater ce ne sono di diverse tipologie, e allora per tutti gli amanti del Rockfishing ecco che nella linea specifica troveremo quest'altro ideogramma


Come ben sappiamo il Rockfishing o Light Game è una disciplina che vede al suo interno due rami, il Mebaru Game rivolto ai pesci di fondo, e l'Aji Game rivolto invece ai piccolo pelagici e ai pesci di mezz'acqua e superficie.
All'interno del catalogo esche Reins, ne troverete alcune che presentano sulla busta questa etichetta


Questo contraddistingue tutte quelle esche efficaci sugli Aji, cioè i nostri Sugarelli.

In ultimo, sempre rimanendo sulle softbaits da mare, il simbolo che penso tutti avrete capito a cosa si riferisce


Questa simpatica etichetta, la troverete su tutte quelle esche che al buio (grazie all'aiuto di una luce esterna) si illuminano per essere più visibili e incuriosire di più le nostre prede notturne.

Finito il discorso Softbaits saltwater continuiamo il nostro percorso sulle etichette delle buste Reins, arrivano così alla zona Freshwater.
Quanti di voi adorano lo scent delle esche Reins? Io per primo, mi fa letteralmente impazzire

Il simbolo che ci ricorda che lo scent Reins è un super attrattivo a base di gambero.

Ogni gomma Reins poi fa storia a sè, cioè che per ogni tipo di esca Reins offre una diversa mescola e densità. Infatti molte esche Reins sono galleggianti, basti pensare al Decasecter e al fratellino Insecter ma anche al Floating Swamp Jr e via discorrendo.


Questa è l'etichetta che contraddistingue tutte le gomme galleggianti del catalogo esche morbide di Reins.
Dall'opposto invece esche come l'Heavy Swamp verranno contraddistinte da quest'altra etichetta


Che significa che ci troviamo in mano un'esca con un'alta densità di plastisol e una doppia quantità di sale al suo interno rispetto alle altre gomme.

Uno dei punti di forza di Reins sono sicuramente le esche finesse, alzi la mano chi non ha nella sua collezione-binder-tacklebox almeno una busta di Bubbling Shaker, Jr.Swamp 4.8", Kickringer, etc....


Il significato dell'ideogramma di questa etichetta è appunto "Finesse bait" vera specialità di casa Reins.

E la grande famiglia Swamp dove la mettiamo? In Giappone è uno dei vermi dritti più utilizzati nelle sue varianti


Ecco la sua etichetta che recita "Reins Swamp Series, ideali per inneschi Neko Rig, Jighead e Wacky Rig" e come dargli torto?

Ultima ma non meno importante è questa


Distingue fra le esche Reins tutte quelle laminate.

Finisce così il nostro piccolo itinerario all'interno delle etichette delle buste Reins, spero vi sia piaciuto/interessato, a dimostrazione del fatto che i livelli qualitativi di un marchio oltre che per il prodotto in se stesso, si vedono anche in piccoli dettagli, e la maniacalità con cui Reins produce le sue esche penso sia nota a tutti. Non solo, ma sono poche le aziende che tendono a suddividere e descrivere gli utilizzi e le caratteristiche delle loro esche come Reins.

Stay tuned!!!!
Andrea Fusignani.